LECCE – Il centrodestra leccese, dopo il Consiglio comunale di ieri, interviene sulla questione balneari, commercianti e funerale della povera Silvia: “Da Salvemini zero risposte e molta presunzione“. L’opposizione di centrodestra è insoddisfatta, ma compatta: firmano tutti uniti un comunicato molto polemico contro l’amministrazione Salvemini (Luciano Battista, Saverio Congedo, Roberto Giordano Anguilla, Gianmaria Greco, Andrea Guido, Severo Martini, Giorgio Pala, Andrea Pasquino, Adriana Poli Bortone, Giampaolo Scorrano e Oronzo Tramacere.

“Ieri il centrodestra unito ha voluto presenziare a Palazzo Carafa per chiedere il rispetto delle istituzioni all’amministrazione Salvemini. Mentre la giunta in questi mesi ha deliberato senza alcun controllo su questioni vitali per la città, Consiglio Comunale e Commissioni, organi fondamentali di indirizzo e controllo, sono stati congelati e lasciati senza risorse per poter andare avanti. Si è trattato di un atteggiamento di grave mancanza di rispetto istituzionale che è stato evidenziato anche dal presidente del Consiglio comunale, Carlo Mignone.La modalità di partecipazione mista è stata approvata con votazione della maggioranza dei capigruppo, quindi anche con il si di esponenti del governo: si possono svolgere i consigli comunali con una parte di consiglieri presenti e una parte da remoto, per allinearsi alle norme di contenimento del covid. Riconosciamo al Presidente Carlo Mignone la grande onestà intellettuale con cui ha chiesto di dare dignità all’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Comune, difendo il ruolo di tutti i Consiglieri, di maggioranza e minoranza.

Il centrodestra chiede all’amministrazione Salvemini, dopo averlo fatto presente anche al Prefetto, di impegnarsi a garantire il regolare svolgimento dei lavori, perché il contributo in termini di idee e proposte che possono dare i singoli consiglieri non può essere svilito da un atteggiamento di “prepotenza istituzionale” come quello che abbiamo dovuto subire in questi mesi.
Questo vuol dire avere a cuore e difendere là democrazia e la pluralità di pensiero, coi fatti, non con gli slogan che rimangono parole al vento e che contraddiscono l’operato di Salvemini.

Ci sono ancora troppi problemi irrisolti che vengono solo rinviati. Artigiani, ristoratori, baristi, operatori dei mercati, sono stati abbandonati a loro stessi e versano in gravissime difficoltà .

Il Comune di Lecce, inoltre, ha deciso di tergiversare e di non venire incontro ai balneari concedendo le proroghe e un aumento della superficie senza troppa burocrazia. A Bari, Brindisi, Taranto e Nardò sono state concesse le proroghe e l’atteggiamento delle amministrazioni è stato molto diverso. Lo stesso ministro Franceschini ha chiarito che le proroghe fino al 2033 sono automatiche. In un momento così difficile i gestori di stabilimenti balneari hanno bisogno di essere sostenuti, anche perché devono poter programmare il futuro per investire. Ancora una volta l’amministrazione Salvemini si rivela lenta, burocratica è incapace di dare certezze a chi investe sul territorio. Prendere tempo generando ritardi aggrava ulteriormente tutto.

Negativo anche l’atteggiamento del sindaco nella vicenda del funerale di Silvia: la versione di Salvemini è molto distante da quella del celebrante e dalla mamma di Silvia: abbiamo voluto perciò trasformare l’interpellanza in un ordine del giorno proponendo “un atto di riconciliazione”, ma siamo rimasti ancora una volta inascoltati. Per noi, il Sindaco avrebbe dovuto puntare a un incontro
istituzionale chiarificatore (e non privato) con la famiglia di Silvia e i rappresentanti della polizia locale per archiviare questa vicenda nel migliore dei modi e nell’interesse di tutti. Ma Salvemini va avanti, come un caterpillar, senza ascoltare nessuno, convinto che chi non la pensa come lui non abbia importanza. Rifiuta la nostra proposta dichiarando in aula che la madre della defunta non ha inteso incontrarlo, versione poi smentita dalla stessa che invece dichiara che avrebbe gradito delle scuse.
La proposta di stretta di mano, che avremmo voluto fosse avanzata da tutto il consiglio, è stata bocciata dal governo, per questo abbiamo scelto di abbandonare l’aula.

Il centrodestra , unito, continuerà nelle sue battaglie per il bene dei leccesi”.