Falstaff è una rivista leader nel settore enogastronomico e turistico rivolta al pubblico di lingua tedesca, molto autorevole in Svizzera, Germania e Austria. Il vino italiano è un argomento da sempre seguito e apprezzato, infatti, la rivista organizza periodicamente con i suoi esperti delle degustazioni tematiche che si traducono in punteggi e recensioni.

Per il numero pubblicato a giugno, i degustatori Falstaff hanno preso in esame le vinificazioni in rosa provenienti dal Belpaese per uno speciale dedicato al rosato italiano. Tempismo perfetto considerando che, se il rosato è un vino versatile e per tutte le stagioni, sicuramente è l’estate il periodo in cui si consuma maggiormente.

L’azienda Conti Zecca, come ogni cantina salentina che si rispetti, punta molto sulla produzione dei vini rosati, storicamente legata al territorio e che, fortunatamente, sta vivendo da qualche anno una rinascita. La cantina leveranese ha inviato in degustazione tre rosati di punta: Venus, vino con una tiratura limitata di bottiglie disponibile esclusivamente per il canale delle enoteche e della ristorazione; il Rosato di Cantalupi, linea molto diffusa nella ristorazione e apprezzata per l’ottimo rapporto qualità/prezzo; Donna Marzia Tentazioni Rosé, appartenente al marchio più storico dell’azienda, da tanti anni sulla tavola di milioni di italiani e non solo, oggi presente nelle maggiori catene della grande distribuzione.

Il denominatore comune dei tre vini è il vitigno, il Negroamaro, principe del Salento con cui la Conti Zecca vinifica tutti i suoi rosati, in purezza o con piccole percentuali di altri vitigni autoctoni. I punteggi ma soprattutto le recensioni sono stati molto lusinghieri: 91 punti per Cantalupi, 90 punti per Donna Marzia e 89 punti per Venus. Dalle note di degustazione si evince che i vini sono stati premiati per la loro freschezza e per i piacevoli sentori di frutta.

“Questo tipo di riconoscimenti, soprattutto quelli provenienti da testate estere” dice Clemente Zecca “è utile non solo per la promozione della singola azienda ma ne giova tutto il comparto vitivinicolo italiano, a cui la Puglia contribuisce senza dubbio in maniera importante. Con gli altri produttori del territori stiamo contribuendo a una rivalutazione del vino rosato e, speriamo, possa essere solo l’inizio di una crescita costante.”