SCORRANO/GALATINA (Lecce) – Potrebbe allargarsi, a breve, l’inchiesta sulla morte di Eleonora Greco, la 28enne di Galatina, arrivata moribonda nella notte tra sabato e domenica scorsi nel pronto soccorso dell’ospedale “Ignazio Verris delli Ponti” di Scorrano e deceduta pochi minuti dopo a causa di una sospetta overdose. In attesa di eseguire l’autopsia sul corpo della ragazza è stata eseguita una consulenza da parte del perito informatico Silverio Greco sui telefonini della vittima e del suo amico: A.D.L., 40enne di Scorrano, iscritto nel registro degli indagati con le accuse di morte come conseguenza di altro delitto e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Per ora si tratta dell’unico indagato in vista del conferimento dell’incarico dell’autopsia che non è stata ancora eseguita dal medico legale Alberto Tortorella. Le indagini proseguono a spron battuto. Dalle informazioni acquisite, Eleonora Greco sarebbe stata notata proprio nelle ore che hanno preceduto la dipartita in una frazione di Galatina mentre raggiungeva un’abitazione, meta di molti consumatori. Ci sarebbe un collegamento con i residui di cocaina poi recuperati dai carabinieri del Norm di Maglie in casa di A.D.L a Scorrano?

La tragedia si è consumata nel cuore della notte tra sabato e domenica dello scorso week end. Eleonora ha accusato un malore nel bagno di casa di A.D.L. dopo aver assunto, con ogni probabilità, cocaina. Trasportata d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano è spirata poco dopo. A.D.L. è stato identificato dopo alcune ore e, una volta interrogato in caserma, ha ricostruito la serata smentendo la circostanza di aver abbandonato la ragazza davanti all’ospedale dove è arrivato in compagnia di un amico (sentito è stato subito rilasciato). Nel dicembre scorso, difeso dagli avvocati Mario Blandolino e Alberto Corvaglia, il 40enne era finito sul banco degli imputati sempre per questioni di droga con altri due soggetti ma alla fine del processo era stato assolto.