MELENDUGNO (Lecce) – Un ammanco ai danni di ignari clienti per oltre 100mila euro. Si delineano i contorni sulla truffa con le polizze vita messa a segno dall’assicuratore F.D. a Melendugno e nei paesi limitrofi. I carabinieri hanno depositato nei giorni scorsi l’informativa finale sul tavolo del pubblico ministero Donatina Buffelli. I militari hanno concluso gli ascolti di decine e decine di vittime. Sono circa trenta i clienti raggirati per somme diverse per una truffa andata avanti per anni: dal 1999 fino allo scorso anno. Il lavoro degli investigatori non è ancora concluso. I carabinieri intendono approfondire se F.D. che avrebbe agito come un procacciatore abbia compiuto le decine di truffe da solo o con la complicità di qualcuno. Possibile, infatti, che l’assicuratore abbia potuto muoversi senza che nessuno sapesse nulla?

L’indagine è andata avanti per circa un mese. E’ stata avviata non appena un assicurato si è accorto che i premi mensili pagati per la sua polizza vita non erano mai stati versati. La scoperta dell’ammanco ha fatto emergere altri casi di truffa emersi attraverso un efficace e rapido passaparola. I carabinieri hanno sequestrato le polizze sottoscritte dai clienti truffati ed hanno stilato l’elenco delle vittime. Poi hanno convocato in caserma i vari clienti. Non tutti, però, hanno denunciato.

Ora, per recuperare le somme perse in tutti questi anni, gli assicurati hanno avviato richieste differenti. C’è chi ha deciso di affidarsi all’inchiesta avviata dalla Procura. E c’è chi, invece, dopo aver attivato la procedura della mediaconciliazione, si è rivolto al giudice civile per ottenere la restituzione delle   somme versate e il risarcimento dei danni.

F.Oli.