MARINA SERRA/TRICASE (Lecce) – Finisce sotto processo un presunto trafficante di vite umane. Khalid Muhammad, 26enne di origini pachistane, è stato rinviato a giudizio dal gup Simona Panzera. Il giovane finì in manette il 5 maggio di un anno fa con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato dal numero di migranti. Quella sera 25 cittadini extracomunitari sbarcarono sulle coste di Marina Serra (marina di Tricase) a bordo di un’imbarcazione da pesca. Muhammad venne arrestato in virtù delle riprese effettuate con il telefonino da alcuni dei migranti trasportati. Lo sbarco avvenne nell’estremo lembo della penisola salentina e il presunto scafista venne immortalato e identificato grazie alle riprese girate da uno dei migranti con un cellulare.

Dai filmati estratti dal telefonino, poi, Muhammad avrebbe indossato dei guanti da pesca per non lasciare impronte digitali sulle strumentazioni di comando. La difesa, rappresentata dall’avvocato Diego Cisternino, ha sempre contestato come gli scafisti si fossero alternati alla guida. Inoltre  i guanti erano stati trovati occasionalmente tra le attrezzature di pesca e indossati da tutti i migranti. Inoltre Muhammed si sarebbe alternato alla guida dell’imbarcazione per consentire agli altri clandestini di raggiungere le coste italiane.

Una volta sbarcato nel Salento non avrebbe infatti tentato di scappare o di rientrare in Grecia ma si è sarebbe per l’entroterra insieme con altri clandestini. Il Tribunale del Riesame accolse le argomentazioni difensive scarcerando il presunto scafista. Ora l’intera vicenda finirà davanti al giudice della prima sezione penale collegiale a partire dal 5 ottobre.

F.Oli.