GALLIPOLI (Lecce) – Non si può solo ricordare un uomo santo come don Tonino Bello, bisogna trasformare il suo ricordo in memoria feconda, feconda e viva. Saldare la Parola con la vita e tradurre la Parola con il quotidiano era ciò che don Tonino sapeva fare bene. Lui, un grande maestro, un uomo di grande raffinatezza e nobiltà d’animo. Don Tonino Bello è vivo perché è in mezzo agli uomini per ciò che ha insegnato loro e quindi che a loro ha lasciato.

Quando, dopo un intervento chirurgico a causa della sua tremenda malattia, era convalescente nella sua città natale, Alessano; gli fu mandato a casa da Molfetta, un prete, don Gianni Fiorentino, che avrebbe avuto il compito di tenere a distanza i tantissimi fedeli che volevano andare a salutarlo. Questo prete, giunto a casa di don Tonino, parlò con lui, il quale comprendendo il motivo per il quale era stato mandato dal vescovado, prima di tutto gli disse “Se vogliamo andare d’accordo, devono entrare tutti”. Era esattamente il contrario di quello che era stato chiesto a don Gianni, richiesta elaborata nell’interesse esclusivo della salute del vescovo salentino.

Don Tonino, però, sempre attento agli ultimi, ai poveri (non solo durante la malattia, ma in tutti il corso della sua vita), non volle sottrarsi, nonostante di forze ne avesse davvero poche, alla possibilità di incontrare tutti quelli che volevano fargli un saluto, anche solo un sorriso.

La sua attenzione agli ultimi era parte del suo modo di essere. Per questo è rimasto nel cuore di tutti e, nel cuore di tutti, continua a vivere.

Da questo meraviglioso insegnamento di vita oggi, martedì 30 aprile, alle 20.30, presso la Chiesa di S. Maria della Purità a Gallipoli, prende vita l’incontro che si terrà per rendere omaggio all’uomo dalle parole nobili. Una serata nel ricordo di un uomo, don Tonino Bello, che alla semplicità ha dato fisicità con gesti di impareggiabile benevolenza e altruismo, mettendo al di sopra di tutto la figura di Gesù, come unico esempio da seguire. Perché, don Tonino ne era certo, bisogna partire dagli ultimi per arrivare a tutti, è così che non si esclude nessuno.

L’incontro in programma sarà coordinato da Lola Giuranna, presidente dell’Associazione Culturale e Teatrale LA BARCACCIA di Gallipoli.

 

Valeria Coi