di Francesco Oliva

UGENTO (Lecce) – Una nuova inchiesta su un’insegnante “cattiva”. La vicenda è finita all’attenzione della Procura e un fascicolo è stato aperto dagli inquirenti. Il caso arriva da Ugento dove risiede l’insegnante di scuola secondaria, di mezza età insieme alle presunte vittime. Non c’è un’ipotesi di reato ben definita. Potrebbe configurarsi l’accusa di maltrattamenti verso fanciulli o abuso dei mezzi di correzione. Ma saranno i successivi accertamenti a concretizzare un definito reato. Due le vittime, al momento. Risiedono entrambi a Ugento. Che hanno avuto il coraggio di raccontare ai genitori quanto accadeva nelle ore pomeridiane in casa dell’insegnante nei mesi scorsi.

Insulti, spintoni ogni qualvolta si rivelavano imprecisi nelle risposte e nei comportamenti. E soprattutto quelle ripetute bacchettate in testa e sul corpo. Con i segni a ricoprire la pelle. I modi ben poco pedagogici si sarebbero consumati quando i ragazzi svolgevano le lezioni di doposcuola da soli o insieme. Perché stando a quanto denunciato dai genitori dei ragazzi presso la caserma dei carabinieri di Ugento, l’insegnante avrebbe bacchettato i due allievi anche quando facevano doposcuola insieme.

Inizialmente gli stessi genitori hanno nutrito qualche titubanza nel ritenere credibili i racconti dei figli. Ma il quadro si è fatto più chiaro e ancora più sconcertante quando gli stessi ragazzi hanno portato con loro non solo libri e zaini ma anche un registratorino. Si sono camuffati da investigatori improvvisati per dimostrare che le confidenze fatte avevano un fondo di verità. Ascoltando il contenuto delle registrazioni effettivamente i genitori hanno avuto la conferma al racconto dei figli. Si sono così presentati spontaneamente in caserma per denunciare l’insegnate e consentire ai carabinieri di avviare le indagini.

Su delega degli inquirenti, i militari dovranno ora acquisire i nominativi di tutti i genitori degli studenti che hanno frequentato casa dell’insegnante per seguire le lezioni di doposcuola. Il sospetto, infatti, è che gli episodi di bacchettate possano essere stati più dei due denunciati.