Lunedì 13 maggio 2019 alle ore 3:00 in concomitanza con gli Stati Uniti, è andata in onda la quinta puntata in lingua originale de Il Trono di spade. L’episodio inizia mostrandoci Varys fortemente intenzionato ad appoggiare Jon Snow come re per la sua integrità e clemenza. Infatti l’eunuco, scrive una lettera indirizzata ai Sette Regni in cui rivela la vera identità di Jon e cerca di persuaderlo a diventare re ma il ragazzo respinge la proposta del “Ragno” restando fedele alla sua regina. Tyrion che ha assistito alla scena informa Daeny del tradimento di Varys, cercando comunque di giustificarlo ma la sovrana non perdona e lo condanna a morte, facendolo morire bruciato dal fuoco di Drogon. Nel frattempo Tyrion viene informato da Daeny della prigionia di Jaime che aveva tentato di superare le milizie della regina nel tentativo di raggiungere Approdo del Re. Lo sterminatore di re promette al folletto che andrà ad Approdo del Re solo per cercare di fuggire via con Cersei, dopodiché i due leoni, si abbracciano e questo saluto sa tanto di addio. Intanto Deny cerca di baciare Jon che la rifiuta e non condivide la sua soluzione di mettere a fuoco tutta la città pur di espugnarla. Arya e il Mastino si dirigono da soli verso Approdo del Re, entrambi hanno un conto in sospeso con qualcuno, la ragazza vuole uccidere Cersei, Sandor suo fratello la Montagna. La battaglia finale sta per iniziare, la madre dei Draghi ha promesso al suo primo cavaliere che non raderà al suolo la città in caso di resa, una volta che saranno suonate le campane. All’esterno delle mura di Approdo del Re, ci sono i Dotraki, gli uomini del Nord guidati da Jon e gli immacolati capeggiati da Verme Grigio.

In difesa delle mura invece c’è la compagnia dorata di Essos, il cui comandante è il capitano Harry Strickland, sopra di esse ci sono i soldati pronti all’utilizzo degli scorpioni. Prima che cominci la battaglia via terra, Deny spunta dal cielo con Drogon che incendia tutte le navi della flotta di ferro, tuttavia Euron riesce a sopravvivere. Grazie al fuoco divampante di Drogon, distrugge anche gli scorpioni, riduce in cenere un gran numero di soldati della compagnia di Essos e fa crollare l’entrata di Approdo del Re, permettendo ai suoi soldati di entrare all’interno della capitale. Verme Grigio uccide il capitano Strickland, a città ormai conquistata, i soldati Lannister superstiti si arrendono, le campane suonano per la resa ma a Daenerys ciò sembra non bastare, di colpo in preda ad un raptus di follia e massacra tramite il fuoco di suo “figlio” migliaia di innocenti, trasformando la città di Approdo del Re in Pompei, demolendo le strutture, gli edifici, i monumenti generando un atmosfera infernale. Quindi la previsione di Bran si è dimostrata corretta e Daenerys si è rivelata ancora più folle di suo padre, guadagnandosi lo stesso titolo e diventando alla penultima puntata una villain a tutti gli effetti, indegna del trono solo per quello che ha fatto, il suo atto è assolutamente imperdonabile. Nel mentre Il Mastino ed Arya sono molto vicini ai loro bersagli le mura e gli edifici della città non fanno che crollare, Sandor sa che non tornerà indietro perciò convince Arya a rinunciare alla sua vendetta dato che Cersei morirà comunque travolta dalle macerie.

Intanto Jaime non essendo stato riconosciuto non riesce ad entrare nella Fortezza Rossa perciò impiega più tempo per raggiungere sua sorella, durante il tragitto si scontra con Euron avendo la meglio uccidendolo ma restando gravemente ferito. Nel frattempo Cersei viene accompagnata da Qyburn e scortata da un manipolo di soldati oltre alla Montagna. Il mastino si incrocia con la regina ed il suo seguito ma è interessato ad annientare solo suo fratello.
Anche la Montagna pur essendo una sorta di zombie e non più un uomo, prova ancora odio per il fratello e vuole affrontarlo ma Qyburn cerca di fermarlo, ordinandogli di proteggere la regina e di non prestarsi allo scontro, Ser Gregor non tollera la sua intromissione e lo uccide. Prima che i due fratelli combattano Cersei si dilegua, Sandor colpisce e trafigge ripetutamente il fratello ma ciò non basta, per ucciderlo deve sacrificare la propria vita, gettandosi giù dalle mura della Fortezza Rossa e portandolo via con sé. Jaime trova Cersei e tenta di condurla in salvo ma il passaggio segreto è bloccato dalle macerie, la donna piange perché non accetta di morire, Jaime la consola dicendole che ciò che conta veramente è che loro due stiano insieme fino alla fine, si abbracciano intensamente e muoiono insieme travolti dalle macerie della Fortezza Rossa letteralmente crollata. In fine Arya scioccata ed incredula per tutto l’accaduto, monta su un cavallo e va via dalla città diventata un luogo di morte, un posto terrificante, pieno di macerie e cadaveri di innocenti bruciati vivi. Jon e Davos sembrano intenzionati a non sostenere più Daenerys e guardandosi l’un l’altro comprendono di aver commesso un errore a schierarsi dalla sua parte. Ora c’è da domandarsi cosa vorrà fare Jon, ovviamente un atto del genere va punito, magari sarà proprio Jon ad ucciderla. Daenerys si è dimostrata spietata e crudele ha espressamente dimostrato di non meritare il trono, rivelandosi una tiranna, molto simile a Cersei. Per quanto riguarda il Mastino invece, riscontriamo solo aspetti positivi nel suo personaggio, diventato, pur restando un burbero, sempre piú altruista, dimostrando una crescita morale che non è mai regredita. In questa puntata dimostra il suo profondo affetto per Arya da lei ricambiato, è sempre stato come uno “zio” per lei, un lord protettore, con lui va via un personaggio che a molti fan mancherà. I due innamorati invece hanno vissuto da leoni per tutta la loro vita ma sono morti come agnelli impotenti dinanzi all’ira funesta della folle regina dei Draghi.

Questa è stata una bella puntata, cruda, drammatica ma indimenticabile, ottima la sceneggiatura, la scenografia esemplare, le scene in cui la città va a fuoco sono meravigliosamente belliche, la fotografia è assai suggestiva, la regia è comunque solida ed impeccabile, l’intero cast non ha deluso le aspettative, anche se a detta di alcuni esperti ci sono stati errori tecnici questo episodio ha consentito di registrare un record di ascolti nella storia della serie TV, con circa 18.48 milioni di spettatori. Abbiamo dovuto dire addio ad alcuni personaggi principali e dopo un episodio tanto sorprendente, sconvolgente e a tratti strappa lacrime, non ci resta che attendere il gran finale.

Francesco Stomeo