SPONGANO (Lecce) – Il G.I.O.C. del Salento, sin dalla sua costituzione, tra le sue molteplici e variegate iniziative tese ad esaltare le peculiarità del territorio, particolare attenzione ha posto anche nell’organizzazione di Pubblici convegni formativi ed informativi su tematiche di preoccupante allarme sociale.

Pertanto, visto il successo del Pubblico Convegno Formativo organizzato nei giorni 13 e 14 aprile dello scorso anno sul tema “La scuola e il bullismo: possibile vivaio della criminalità?”, con crediti formativi in favore dei partecipanti dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e dei partecipanti dell’Ordine degli Assistenti sociali della Puglia, anche quest’anno, con il patrocinio della Presidenza della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni di Andrano-Diso-Spongano, della Città di Spongano, dell’Ordine degli Psicologi, dell’Ordini degli Avvocati di Lecce e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia, ha programmato un analogo Convegno Formativo sul tema: “Violenza sulle donne: cause e prevenzione”, da svolgersi in Spongano, presso il Centro di Aggregazione Giovanile, via Pio XII n. 62, il giorno di sabato 18 maggio 2019, dalle ore 15,30 alle 19,30.

Relatori dell’evento saranno un Magistrato, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, il Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia (o suo sostituto), una psicologa/psicoterapeuta, altri esponenti dell’Ordine Forense e una dirigente di Istituto scolastico.

Il Convegno, almeno nello spirito degli organizzatori, si pone l’obiettivo di affrontare il dilagante e allarmante fenomeno della violenza sulle donne, con particolare riferimento al femminicidio, in un contesto territoriale, il Salento, dove il fenomeno, almeno nelle forme più eclatanti, appare ancora più contenuto rispetto ad altri ambiti territoriali, ma non per questo da essere sottovalutato.

Si vuole, quindi, creare un punto d’incontro formativo ed informativo in un’area territoriale periferica, rispetto ad altri ambiti capoluoghi dove più frequentemente vengono organizzati tali dibattiti; sperando che questa decentrazione riesca a coinvolgere gli operatori scolastici, gli studenti e, principalmente, le famiglie insieme agli altri rappresentanti delle Istituzioni, direttamente e indirettamente preposte all’opera educativa delle nuove generazioni.

Inoltre, si vuole indagare sulla scarsa efficacia della normativa specifica, a partire dalla Convenzione adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979 sino alla Convenzione di Istanbul del 2013 e di tutta la successiva normativa formativa e informativa, quasi sempre di forte orientamento repressivo.

Capire perché all’inasprimento della normativa repressiva per bloccare il fenomeno non ha corrisposto un rallentamento degli episodi criminosi contro il genere femminile che, anzi, è stato oggetto di un’efferatezza spaventosa;

Consentire, infine, ai professionisti degli Ordini e delle Istituzioni coinvolti, nonché agli studenti di Istituti superiori e universitari, particolarmente quelli residenti nel basso Salento, di accedere al Convegno formativo (con attribuzione di crediti) che si svolge in un contesto territoriale lontano dai grandi Centri urbani.

Pertanto, vista la tipologia dei destinatari, il dibattito dovrà vertere su argomenti di approfondimento del fenomeno violenze di genere, specie sul femminicidio, con un triplice taglio:

ricerca delle cause e possibili correttivi finalizzati ad eliminare atti di prepotenza maschilistica, analizzare gli aspetti emotivi scatenanti l’azione aggressiva e valutare l’evoluzione sociale dell’ultimo cinquantennio nel quale si è passati dalla famiglia di stampo patriarcale alla famiglia genitoriale alla pari dove i partners (non più coniugi) non sono ancora riusciti a trovare il giusto equilibrio della convivenza.