F.Oli.

COPERTINO (Lecce) – Al via questa mattina gli interrogatori di garanzia di garanzia di 10 delle 11 persone arrestate coinvolte nell’operazione “Ghost Wine” accusati, secondo le indagini coordinate dal pm Donatina Buffelli e condotte dal Nas, di aver adulterato il vino con saccarosio di barbabietola e di canna sciolto in acqua per simulare la presenza di zuccheri dell’uva. Davanti al gip Michele Toriello, particolarmente atteso, era il faccia a faccia del funzionario dell’Icqrf (l’Ispettorato centrale della tutela e repressione frodi dei prodotti) Antonio Domenico Barbetta, 56enne, di Lecce. Difeso dagli avvocati Stefano Chiriatti e Marco Castelluzzo, uno dei principali indagati ha scelto la via del silenzio. Stesso spartito adottato da Ilario De Pirro, 51enne di Nardò, imprenditore ma anche autotrasportatore; Luca Calò, 50enne, originario di Copertino e residente a Lecce e l’impiegato Simone Caragnulo, 23enne, di San Donaci, (difesi i primi due dall’avvocato Francesco Vergine, il terzo insieme a Massimo Manfreda) e Pietro Calò, 26 anni di Copertino.

Hanno voluto invece respingere le accuse contenute nell’ordinanza di oltre 300 pagine gli imprenditori Vincenzo Laera, 38enne, di Mesagne, Giuseppe Caragnulo, di 58, di San Donaci, (sentiti per rogatoria dal gip Tea Verderosa nel carcere di Brindisi), Antonello Calò, 63enne, di Copertino e Rocco Antonio Chetta, 65enne di Taviano (ma residente a Lequile). Tramite anche il riferimento ad alcuni documenti le pratiche enologiche erano effettuate a rigor di legge così come avrebbero evidenziato così come esposto dall’avvocato Vergine le analisi effettuate che avrebbero dimostrato la genuinità dei prodotti. Stando alla loro versione, le pratiche enologiche erano tutte regolari perché previste dalla legge e le analisi effettuate avrebbero dimostrato la genuinità dei prodotti.

Ha fornito le proprie spiegazioni Cristina Calò, 55enne di Copertino. In particolare quest’ultima (alla presenza del proprio avvocato Donata Perrone), ha voluto rimarcare la propria correttezza nella gestione della contabilità aziendale. È previsto, invece, per lunedì per rogatoria l’interrogatorio dell’imprenditorie Luigi Rucco, 55enne, di San Ferdinando di Puglia (difeso dagli avvocati Riccardo Giannuzzi e Rosario Marino).