LECCE –  Il sindaco Carlo Salvemini e il vicesindaco Alessandro Delli Noci sono volati a Roma per chiudere positivamente l’operazione che riguarda il contratto istituzionale di sviluppo. Il periodo è favorevole visto che al governo c’è il ministro Francesco Boccia, dell’area Emiliano, da sempre vicina all’amministrazione leccese in carica. Lecce ha presentato progetti per 340 milioni di euro che riguardano tutto il litorale, l’edilizia popolare (perché mancano ancora tante case per soddisfare tutti i bisogni di chi è povero) e patrimonio storico. Con un Comune in predissesto le mani sono legate e l’unica via d’uscita per riattivare opere pubbliche e l’economia leccese è ottenere risorse straordinarie. A Taranto e Foggia hanno già cominciato il loro iter: adesso Lecce ha voglia di mettersi in carreggiata. I due amministratori leccesi hanno incontrato Giuseppe Provenzano, Ministro per il sud, e il ministro degli Affari regionali e per le autonomie, Francesco Boccia.

La proposta leccese si basa su tre assi strategici: 136 milioni sono previsti per il progetto Lecce città di tutti, con progetti di edilizia sociale e popolare, costruzione di un polo pediatrico e il mercato Settelacquare; 122 milioni per Lecce e il suo mare, per interventi di lotta all’abusivismo e riqualificazione delle costa; 79 milioni per “Lecce patrimonio di storia”, in cui si prevede il recupero del parco archeologico Rudiae e di tutta una serie di edifici storici. Il governo ha intenzione di dare una mano a Lecce attingendo dalle risorse del Fondo sviluppo e coesione. Presto ci sarà una nuova riunione con i rappresentanti di  Invitalia e Ministero dell’Economia.