LECCE – Ci risiamo, come potete vedere nelle immagini girate ieri sera (domenica 15 dicembre 2019): ancora una volta il Comune si inventa un balzello domenicale e massacra con le multe centinaia di famiglie, soprattutto della provincia leccese. Anche questo Natale sotto l’albero ci sarà una bella multa. Tante famiglie abituate a venire a Lecce e a parcheggiare gratis sulle strisce blu non potevano sapere che qualcuno si era inventato un piccolo adesivo che avrebbe cambiato in peggio la loro giornata. Una croce, non a caso, messa a fianco ai due martelli incrociati simboleggia il pagamento anche nei giorni festivi. Il Comune alla ricerca spasmodica di soldi non si preoccupa di far conoscere agli utenti della strada il cambiamento con segnali più evidenti e capaci di attirare l’attenzione. Così chi era abituato alla domenica gratuita non ha notato alcuna differenza.

Una strategia che ogni Natale porta nelle casse del Comune una marea di incassi sulla pelle di chi non sa giocare al “nota le differenze” sui cartelli stradali. Poi, quando la multa c’è, molti decidono di pagare per tagliare la testa al toro e l’incasso è pronto. Ma è possibile trattare gli automobilisti come una vacca da mungere, senza offrire ancora alcun parcheggio (infatti l’ex Enel ed ex Massa ancora chiusi e Piazza Libertini vuota)? Non si offrono servizi fondamentali come i parcheggi nelle zone centrali e il risultato è che ieri l’intera città è affondata nel traffico congestionato. Oltre alle file per fare 500 metri c’è stato il regalo delle multe, per un piccolo adesivo non visto, e buon Natale a tutti da parte del Comune di Lecce.

“La posizione del Codacons è di assoluta contrarietà – spiega l’avvocato Cristian Marchello, responsabile Codacons Lecce – Ci siamo sempre opposti a questo modo di gestire il codice della strada e le regole. È uno strumento sbagliato quello di far pagare nei giorni festivi. Purtroppo non ci sono possibilità di fare ricorso. Però riteniamo sbagliata la scelta dell’amministrazione di chiedere soldi in questo modo. Ci siamo sempre opposto e siamo sempre stati ignorati. Sono provvedimenti privi di valenza per la gestione del traffico, rivolti solo a fare cassa”. Afusbef, invece, promette di fare ricorso: “Quando vogliono far sapere le cose, le amministrazioni si muovono meglio, com’è avvenuto con la bomba a Brindisi. Queste sono trappole che fanno male alle famiglie e ai commercianti, che aspettano i giorni di festa per cercare di riprendersi da una lunga crisi economica. Si tratta di provvedimenti diretti solo a fare cassa. La massa non segue le conferenze del Comune di Lecce: dovrebbero mettere in campo una comunicazione più penetrante. Ma qui si pensa solo a fare cassa” – attacca il presidente Antonio Tanza.

L’amministrazione replica che il pagamento dei festivi non è stato semplicemente comunicato con gli adesivi, ma ha fatto parte della comunicazione del piano mobilità in tutte le occasioni: dalla conferenza stampa di presentazione , alle comunicazioni sul sito e sui social del Comune, agli spot televisivi in onda su Telerama. “Non è stata una sorpresa, ma un provvedimento adeguatamente comunicato, teso non a fare cassa in modo indiscriminato ma a finanziare i servizi gratuiti offerti con il Piano (parcheggi gratuiti e relativa vigilanza, navette da Foro Boario e Settelacquare e potenziamento delle linee del tpl da quartieri Leuca e San Pio)”.