LECCE – È morto a 76 anni Piero Manni, nato a Soleto, editore, ex consigliere regionale con Rifondazione Comunista e presidente emerito ANPI. Un autorevole esponente della sinistra militante, ma anche un uomo attento agli ultimi: ha insegnato lettere nel carcere per 20 anni.

Piero Manni e Anna Grazia D’Oria, “una coppia di operatori culturali…cresciuta negli anni della fantasia al potere del ’68 studentesco”, avviano la casa editrice nel gennaio 1984 con la rivista di letteratura “l’immaginazione”, ancora oggi attiva.

Si tratta di un’avventura editoriale di successo soprattutto per le pubblicazioni di importanti autori (da Alda Merini a Giancarlo De Cataldo,  da Diego Cugia a Massimo Bray) e per la capacità di reggere alle difficoltà del mercato, nonostante si trattasse di una piccola casa editrice indipendente. Piero Manni è uno dei protagonisti della storia dell’editoria locale: un operatore culturale sempre coerente con i suoi valori.

“Il vuoto che lasci è tremendo, ma ci hai insegnato così tanto, e sei in ogni nostro libro – quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni e su cui hai scocciato fino all’ultimo perché ci lavorassimo! – che ti ritroveremo per sempre dappertutto”: questo è il saluto che appare sul profilo della Casa Editrice Manni.

Il cordoglio del sindaco di Lecce Carlo Salvemini:Che la sua immaginazione e la sua militanza, vale a dire la sua vita, possano essere d’ispirazione per i giovani. L’amicizia, la generosità, l’impegno di Piero sono patrimonio di tutta la comunità salentina, della quale è stato un instancabile costruttore: con i libri, con l’attività politica, con quel generoso donarsi ben simboleggiato dal perenne sorriso – indimenticabile – con il quale accompagnava ogni incontro. L’ho conosciuto – io adolescente – a casa di Giovanni Pellegrino con il quale lanciarono l’esperienza della rivista di letteratura e critica “l’Immaginazione”. Che nel titolo esprimeva l’ansia di guardare il mondo con uno sguardo nuovo: che alla fine è stata la stella polare del suo percorso personale, professionale, politico. Da li è partita poi l’esperienza della Manni Editore, divenuta nel tempo una realtà nazionale riconosciuta e rispettata per autorevolezza e qualità del proprio catalogo. Rivolgo un abbraccio di sentito cordoglio ad Anna Grazia ad Agnese, Grazia, Daniele e ai collaboratori della casa editrice. E alla miriade di amici che condividono oggi la tristezza di una perdita incolmabile”.

Il cordoglio della parlamentare salentina e già Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone :”Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Piero Manni, legata a lui da un’amicizia sincera. Era una persona gradevole, obiettiva, disponibile che ha dato tanto alla comunità leccese in termini di proposta culturale sempre attenta e intelligente”

Il cordoglio del consigliere regionale Erio Congedo: “Con Piero Manni ci lascia una persona perbene, un uomo di cultura che ho imparato a stimare e rispettare in consiglio regionale. Stima e rispetto che non non si sono mai lasciati inibire dagli schieramenti politici. Il Salento e l’intera Puglia perdono una delle loro menti migliori. Piero ci mancherà.”

Il Segretario generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi, esprime a nome di tutta l’organizzazione sindacale profondo cordoglio per la scomparsa di Piero Manni. La cultura salentina perde uno dei suoi fari: con la sua casa editrice ha rinnovato interesse e studi intorno alle tradizioni ed alla letteratura del territorio. Consigliere regionale tra il 2005 ed il 2010, da presidente dell’Anpi fu spesso affianco alla Cgil per affermare il carattere antifascista della Repubblica. Alla famiglia le condoglianze più sentite da parte di tutti i dirigenti e gli iscritti della Cgil salentina.

 

Il cordoglio del Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice: «Oggi il Salento ha perso un grande figlio. Piero Manni non era soltanto un uomo di cultura dai grandi ideali, disponibile e attento al territorio, ma una mente creativa e immaginifica che lascia alla Terra d’Otranto un segno tangibile: la casa editrice Manni. Fondata negli anni ’80, è oggi tra le voci più autorevoli dell’editoria del Mezzogiorno per la qualità e lo spessore delle sue pubblicazioni che sempre hanno contribuito ad esportare la cultura salentina oltre i confini locali».

Il cordoglio di Cosimo Durante
Presidente GAL Terra d’Arneo: “Oggi è una triste giornata. Caro Piero, lasci un vuoto enorme nel mondo della cultura e nei nostri cuori. La tua passione era contagiosa, il tuo entusiasmo sempre vivo. Sei stato una guida e un traino. Un esempio come pochi. Quanti ricordi dei tanti anni trascorsi insieme. Mancherai a tanti. Mancherai a tutti. Ma il testamento spirituale che lasci sarà indelebile. Il mio abbraccio va alla tua cara famiglia alla quale sono da sempre legato con affetto sincero e profonda stima. Sit tibi terra levis”.