TORRE LAPILLO (PORTO CESAREO) – Il Salento è una scoperta continua per gli stessi salentini. Ci sono insenature, dietro l’acqua cristallina, che nascondo decine di fenicotteri: sono le sorprese delle lunghe spiagge tra Torre Lapillo e Torre Colimena. Uccelli che possono raggiungere i 140 centimetri e che volano fieri sulle acque della splendida oasi salentina. Le foto, che sono molto più importanti delle parole in questi casi, sono state gentilmente concesse da Paola Centonze. La natura in questo punto dà il suo migliore spettacolo. Non molto più lontano (meno di dieci chilometri) le splendide spiagge, colme di colori tropicali: sorridere è la prima reazione. Sole, acqua cristallina e splendidi padroni del cielo, che planano tra le nuvole e il mare. La scena migliore per una passeggiata tra la sabbia e i pensieri felici.

Torre Colimena oggi è una frazione di Manduria, ex frazione di Avetrana, a dieci chilometri da Porto Cesareo: è anche qui che vivono questi splendidi esemplari di uccelli. Si tratta di un centro sorto attorno all’omonima torre, presente proprio sul lungomare del paese: fa parte di un sistema difensivo di torri costiere volute dall’imperatore Carlo V, re di Spagna, dopo l’invasione di Otranto da parte dei Turchi nel 1480, per difendere la penisola del Salento dalle loro frequenti incursioni. Nel 1547 un centinaio circa di turchi sbarcarono all’assalto di questa località per spingersi nell’entroterra: depredarono masserie e raccolti nelle zone limitrofe.

Garcin