PUGLIA – È spettacolare il movimento formato dalla schiera di sommelier che, in cravatta viola come l’uva, servono elegantemente il vino premiato dalla guida “Bibenda 2020”: uomini e donne dalla postura impeccabile, formati rigorosamente dalla “Fondazione Italiana Sommelier”.
“Ti Amo Italia del vino” è il titolo della nuova Guida “Bibenda 2020”, dedicata ai migliori vini italiani: dopo aver degustato più di 25mila vini, la “Fondazione Italiana Sommelier” ha eletto 665 aziende vitivinicole in tutta Italia onorandole col premio “Cinque grappoli” e solo 28 sono le distillerie pugliesi che possono fregiarsi di tale, prestigioso riconoscimento. Tra gli eccellenti vini salentini, si sono riconfermati il “Diciotto” di Schola Sarmenti e il “Nero” di Conti Zecca. La premiazione è avvenuta ieri, come di consueto a Borgo Egnazia, a Savelletri (Fasano), nella sala “Quattro Torri”: anche la titolare della maestosa struttura, Marisa Melpignano, è stata premiata per il suo apporto fondamentale in questo campo.
La cerimonia, presentata dalla giornalista specializzata Monica Caradonna e dal Presidente di “Fondazione Italiana Sommelier – Puglia”, Giuseppe Cupertino, si è aperta con l’emozionante Inno d’Italia, suonato al pianoforte dal maestro Vincenzo Rama e cantato dal tenore pugliese, di fama internazionale, Cataldo Caputo. Ancora una volta, del Presidente Cupertino traspaiono la sua dedizione verso l’enocultura e l’emozione nel premiare le eccellenze della sua terra.

Quest’anno però si è sentita la mancanza del docente Massimo Billetto, che lo scorso anno aveva incantato tutti con la sua “lectio divina – di vini”. La relazione informativa sui vini è stata sostituta quest’anno da una cena di gala, proprio come è accaduto in sede nazionale, a Roma.
“Bibenda 2020” quest’anno spegne 20 candeline e per questo le istituzioni hanno voluto fare un dono alla guida: il francobollo celebrativo del ventennio, ideato da “Poste italiane”. “Bibenda” si arricchisce inoltre di una importante novità: a marzo sarà edita la prima guida interamente dedicata all’olio (e ciò è molto importante per la nostra regione).

Eletto personaggio dell’anno nel mondo dell’enoturismo pugliese, il Senatore Dario Stefáno ha chiarito il suo auspicio sul palco: <<Sogno una Regione Puglia che la smetta di formare estetiste e parrucchieri e formi invece persone capaci di raccontare il mondo del vino e dell’olio. A volte, in alcuni ristoranti, mi ritrovo ad assaggiare una gustosissima insalata, fatta con verdure e ortaggi della nostra terra, abbinata però ad un olio di bassissima qualità: per me questo è impensabile, poiché da noi si realizza dell’olio pregiato, ma spesso non ci sono i fondi per potenziarne la diffusione. Io aspiro ad accrescere questa nostra identità: su di essa possiamo provare a ripartire, perché la Puglia non è solo sole e mare>>.

Corre l’obbligo di una menzione al progetto “Albea Land”, fortemente voluto dal titolare della Cantina Albea di Alberobello, Claudio Sisto: si tratta di un accordo di filiera tra 12 aziende agricole che si estendono da Gioia del Colle fino alla Valle d’Itria. Questo accordo interno risulta ancora più restrittivo delle normative specifiche IGT, perché il loro disciplinare punta alla massima qualità: all’interno di questo gruppo le singole aziende possono sviluppare il proprio marchio. É l’esempio pilota dell’azienda Centovignali (Sammichele di Bari), che per prima ha selezionato le sue partite più importanti, per farne una produzione d’ampio respiro, seguita accuratamente da un qualificato agronomo ed enologo francese, Mourad Ouda. Nell’ambito di questo progetto, fondamentale è la tutela dei vigneti: molti viticoltori stanno già reimpiantando i vigneti ed è fondamentale investire soprattutto in quelle zone come la Valle d’Itria, dove c’è una grossissima crisi di espianto. La speranza di Claudio Sisto è che si possa crescere tutti insieme: <<Grazie a questo progetto stiamo riuscendo a far ristrutturare i trulli, a fare accoglienza, a far visitare i vigneti, entro un sistema ampio che consenta di dare redditivitá alle piccole produzioni di qualità, perché la maggior parte di aziende hanno 15-20 ettari, non di più. È un progetto ambizioso ma non utopistico: noi pugliesi siamo gente di cuore e quindi ci crediamo!>>

Dopo il momento celebrativo delle 28 etichette pugliesi, i produttori hanno preso parte alla cena di gala impreziosita dagli intermezzi musicali del pianista e del tenore pugliese e realizzata grazie al lavoro di squadra dell’Executive Chef del ristorante di Borgo Egnazia, “I due camini” (1 Stella Michelin), Domingo Schingaro, di Nicola lo Iodice (giovane talento di 26 anni risultato quest’anno miglior maître d’hotel del 2^ “Identità Golose”) e del Pastry-Chef Tiziano Mita. Ai commensali l’invito ad accompagnare le portate stellate scegliendo a piacimento il proprio abbinamento, tra tutti i vini premiati:
1. Agricole Vallone, “Graticciaia”, 2015
2. Albea, “Lui”, 2017
3. Apollonio, “Copertino Rosso Divoto”, Riserva 2010
4. Cantele, “Chardonnay Teresa Manara Uno Settembre”, 2017
5. Cantine Due Palme, “Rosso 1943”, 2016
6. Cantine Due Palme, Salice Salentino “Selvarossa”, Riserva 2016
7. Carvinea, Brut Rosé 2013
8. Centovignali, Gioia del Colle Primitivo “Pentimone”, 2017
9. Conti Zecca, “Nero”, 2016
10. Cosimo Taurino, “Patriglione”2014
11. D’Araprí, Spumante Rosé “Sansevieria”, 2015
12. Feudi di Guagnano, “Nero di velluto”, 2015
13. Garofano, “Le Braci”, 2013
14. Gianfranco Fino, “Es”, 2017
15. L’Archetipo, Spumante Brut, “Nature Marasco”, 2016
16. Leone de Castris’, Salice salentino rosso, “Donna Lisa”, Riserva 2016
17. Masca del Tacco, Primitivo di Manduria, “Piano Chiuso”, Riserva 2016
18. Morella, Primitivo “La Signora”, 2016
19. Petra Nevara, “Nevaia”, 2017
20. Polvanera, Gioia del Colle Primitivo “Polvanera 16”, Vigneto San Benedetto, 2016
21. Produttori Vini Manduria, Primitivo di Manduria, “Sonetto”, Riserva 2015
22. Rivera, Castel del Monte Nero di Troia, “Puer Apuliae”, Riserva 2014
23. Schola Sarmenti, “Diciotto”, 2017
24. Tenute Al Bano Carrisi, Salice Salentino, “Mater Landa”, Riserva 2013
25. Tormaresca, “Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo”, 2015
26. Trullo di Pezza, Primitivo di Manduria Pezzale, Riserva 2015
27. Varvaglione Vigne & Vini, Primitivo di Manduria, “Collezione Privata Cosimo Varvaglione”, 2016
28. Vespa Vignaioli Per Passione, Primitivo di Manduria, “Raccontami”, 2017.