LECCE – Chi è abituato a verificare le notizie può constatare che non c’è una particolare allegria dei turisti nel pagare gli ingressi nelle chiese più importanti. Certo, si paga in tanti altri posti del mondo (e questo conforta i turisti paganti), ma in tante altre chiese no, soprattutto in città di provincia dove già non è così agevole arrivare (niente alta velocità e vie di comunicazione obsolete). Con la famiglia l’accesso alla cultura leccese arriva a costare 17 euro (biglietto ordinario), 15 euro convenzionato. Visitare Santa Croce e Piazza Duomo costa 6,50 euro: la chiesa di Santa Chiara e San Matteo 3 euro l’una. Santa Croce e Santa Maria Assunta 5 euro. I minorenni pagano 1 euro e 2 per Duomo e Santa Croce, ma qualcuno baratta volentieri la visita con un gelato. La Chiesa ha pensato anche al prezzo psicologico per il pacchetto che permette l’ingresso ovunque: 9 euro per visitare Duomo, Antico Seminario, Santa Croce, Santa Chiara, San Matteo e il museo diocesano (tutto rigorosamente senza guida inclusa, ma alle guide vengono applicate agevolazioni, se portano gruppi in visita).

All’ingresso del Duomo ci sono due ragazze cortesi e preparate che bloccano gli accessi di chi era abituato ad entrare gratis: si fa il biglietto anche quando non si paga. Paghi anche se sei di Brindisi. Se si tratta di leccesi, si chiude un occhio, ma in genere c’è bisogno del biglietto di visita gratuita. Entrano gratis i residenti della provincia leccese, i sacerdoti e i seminaristi, ma anche giornalisti, guide turistiche e altre categorie. A Palazzo Turrisi, alle 19, l’Associazione delle Guide Turistiche Pugliesi discute di questa novità con in candidati sondaci. La Chiesa monetizza per avere più fondi che consentano la manutenzione (e l’apertura dalle 9 alle 21) di tutti questi beni: pur usufruendo di tante agevolazioni da parte dello Stato italiano ed essendo un’organizzazione molto ricca, sembra che servano altre risorse. Le chiese con santini, gadget e offerte riescono ad incassare altri fondi. In decine tra spagnoli e francesi si informano sui prezzi: alcuni acquistano i biglietti, altri osservano da fuori, altri si fanno un gelato e riflettono.